L’Eco di Bergamo • 2024-07-27

Troppe le multe per il «rosso»
Ora semafori con contasecondi

Torre Boldone. Al Comune 291’400 euro nel 2022, ma si cambia strategia.

La sindaca: «Mettiamo tutti in condizioni di potersi fermare per tempo»

Basta frenate all’improvviso, ma soprattutto basta multe prese perché si è passati con il semaforo che è diventato rosso di colpo.

A Torre Boldone sono stati installati i contasecondi su due impianti semaforici, uno presente tra via don Luigi Palazzolo e via Reich, praticamente davanti alla chiesa parrocchiale, l’altro all’incrocio ancora tra la via don Luigi Palazzolo e via Leonardo da Vinci.

L’adeguamento di questi semafori era attesa da tempo dai cittadini di Torre, tanto è vero che la questione era già stata affrontata durante la campagna elettorale per l’elezione del sindaco dalle forze di minoranza, in particolare dalla lista civica «Uniti per cambiare»
che ha poi vinto la tornata elettorale con Simonetta Farnedi.

Di fatto i semafori dotati di segnalazione del conto alla rovescia presentano due caratteristiche, da un lato quello di avvertire l’automobilista del tempo residuo prima che scatti il rosso, e dall’altro di far conoscere ai pedoni i secondi a disposizione per completare l’attraversamento pedonale, riducendo così il rischio di incidenti.

«La scelta di aver inserito il contasecondi è stata fatta principalmente per un discorso di sicurezza riducendo il rischio di frenate improvvise e tamponamenti all’altezza dello stop – spiega il sindaco Farnedi-.

Inoltre andiamo a ottemperare a una norma (il decreto ministeriale 265 del 5/9/2022 art. 4 comma 6 e art. 7 comma 1, ndr) che prevede l’installazione obbligatoria dei countdown all’altezza delle intersezioni in ambito urbano ove siano installati i sistemi di rilevamento delle infrazioni a semaforo rosso.

Non vogliamo penalizzare i cittadini – sottolinea il sindaco – anzi li mettiamo nella condizione di poter fermarsi per tempo ai semafori che non saranno più “macchinette mangia soldi”».

A sostegno di questa tesi anche la constatazione che nel 2021 erano stati incassati dal Comune circa 36mila euro, mentre nel 2022, dopo l’installazione dei sistemi di rilevamento col passaggio col rosso, erano state accettate violazioni per 291’400 euro.

«I contasecondi, già presenti sui due impianti semaforici, sono stati tolti al momento dell’installazione delle telecamere per il rilevamento dell’infrazione compiuta passando con il rosso – precisa Farnedi -.

Allora ero in minoranza in Consiglio comunale e avevo contestato la scelta di eliminarli.

Mi era stato risposto che erano fuori legge.

Come invece recita il decreto del 2022 sono obbligatori.

Ho sempre avuto in mente la questione, che tra l’altro mi era stata sottoposta più volte dai cittadini, e dunque abbiamo proceduto subito per il ripristino dei contasecondi.

Tra l’altro dal momento che questi erano già nella disponibilità del Comune – sottolinea ancora Farnedi – l’unico costo che abbiamo dovuto sostenere è stato quello della sola installazione».

TIZIANA SALLESE

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