L’ECO DI BERGAMO • 2024-04-22

Botta e risposta Macario-Farnedi

S’infiamma la campagna a Torre

Verso il voto. Il sindaco uscente attacca la leader di «Uniti per cambiare» sul supermercato sospeso. La replica: «Archiviato non vuol dire annullato».

Botta e risposta, anche via social, tra Simonetta Farnedi, candidata sindaco per la lista civica «Uniti per cambiare» e Luca Macario, sindaco uscente e candidato di «Insieme per Torre», sulla questione, che ha tenuto banco la scorsa primavera, della possibile edificazione a Torre Boldone di un nuovo supermercato nell’area che si estende tra via don Luigi Palazzolo ed il Palazzetto dello Sport (zona Poste).

Il progetto depositato allora dalla proprietà era stato sospeso in forza di una serie di osservazioni negative fatte dall’Ufficio tecnico competente al momento del deposito in Comune. Non ultimo, tutte le forze di minoranza avevano chiesto a gran voce l’indizione di un referendum per dare voce ai cittadini che, a loro volta, si erano impegnati in una raccolta di firme depositate in Comune.

A quel punto l’amministrazione aveva eccepito sulla modalità di formulazione del quesito referendario e comunque il tutto era stato aggiornato in attesa che la proprietà presentasse un nuovo progetto.

Cosa che al momento non è ancora stata fatta.

Nei giorni scorsi è stato distribuito ai cittadini un volantino a firma di «Insieme per Torre-Luca Macario sindaco» nel quale si leggeva: «Chi oggi si erge a “paladina” degli interessi della comunità, ha la memoria corta». Il riferimento a Farnedi è chiaro, anche perché è esplicitato nello stesso volantino che recita: «la candidata Farnedi forse non si ricorda del consiglio comunale del 21 luglio 2014 quando, in qualità di vicesindaco diede il via libera al Piano attuativo sull’area in questione con tanto di progetto immobiliare che prevedeva oltre 2’500 mq di nuove edificazioni».

L’accusa mossa da Macario a Farnedi è quella di «sbandierare la tutela del verde» nell’attuale campagna elettorale, mentre in passato aveva approvato un progetto immobiliare su un’area destinata a verde sportivo.

«L’amministrazione Sessa di cui facevo parte, e da cui successivamente ho preso le distanze per mancanza totale di fiducia e condivisione e andando direttamente all’opposizione – precisa Farnedi sulla pagina social di Torre – si era vantata del progetto escludendo che potesse essere realizzato un centro commerciale. Oggi invece, nonostante la raccolta firme di molti cittadini e la richiesta di referendum, l’amministrazione dovrebbe spiegarci perché non dichiara ufficialmente che il supermercato non si farà».

Ancora Farnedi sottolinea come a suo tempo «l’area era stata destinata a verde sportivo su cui avrebbero dovuto sorgere tre palazzine di due piani con una palestra ad uso pubblico e un centro di medicina sportiva con un mantenimento di buona parte dell’area a verde».

«Il sindaco Macario si limita a dichiarare che il progetto del supermercato è archiviato, ma archiviato – ribadisce – non vuol dire annullato e quindi c’è da aspettarsi che ritorni presto in campo. Dunque se i cittadini sono contrari alla presenza di un ennesimo supermercato non devono dare la loro preferenza alla lista Macario, ma a quella di “Uniti per cambiare”».

Articolo di TIZIANA SALLESE sul giornale “L’Eco di Bergamo” di Lunedì 22 aprile 2024